castagne

Le Castagne

Le Castagne pregi nell’Alimentazione e Sulute

Una volta le castagne erano chiamate “pane d’albero”, ed erano una risorsa insostituibile per i contadini del nostro paese perché riuscivano, nei momenti difficili, a risolvere il problema castagnedei pasti giornalieri, rendendoli più saporiti e sostanziosi Sul finire del secolo scorso Fontanarossa contava, con le frazioni, circa un migliaio di abitanti e la terra non bastava per sfamarli tutti. Allora si dissodarono i pascoli e si fecero piantagioni di castagno ovunque possibile e da allora questo frutto ha sfamato intere generazioni e ha rappresentato l’unica risorsa per tante famiglie.

Il “frutto paziente”, come l’ha definito il poeta Attilio Bertolucci, ha bisogno di pochi interventi essenziali, come potatura e pulizia, due volte l’anno. I boschi, anche i più lontani, erano sempre tenuti puliti. Le castagne si raccoglievano nelle “cavagne”, si facevano seccare nella “gre” del “seccarezzu” oggi quasi scomparsi , che per risparmiare legna e spazio erano generalmente nelle cucine delle case. Una volta seccate si pestavano in piccole quantità per volta dentro robusti sacchetti di canapa dalla forma allungata e nsaponati alle estremità, che forti giovani battevano ritmicamente su appositi tronchi di legno opportunamente sagomati , i cosiddetti “tacchi”, fino a staccare la pula dai frutti ; questi venivano accuratamente selezionati dalle donne in lunghe, ma allegre ore di lavoro attento e chiusi in ampi cassoni, i “bancà”, in attesa di consumarli o che i mercanti della pianura venissero ad acquistarli.

Le castagne si consumavano nei modi noti anche oggi, bollite (le “pelate” o i “balletti”) oppure arrostite (le caldarroste); essiccate invece per colazione si consumavano nel latte, con le castagne macinate si faceva una farina (o polenta) che entrava sovente nel menù settimanale. Le proprietà della castagna La castagna è un frutto che è in grado di soddisfare la crescente voglia di cibi naturali e genuini dato che deriva da una coltura che non richiede uso di fitofarmaci e risponde pienamente ai canoni dell’agricoltura biologica. A differenza della gran parte dei frutti a polpa (mele, pesche ecc.) il contenuto in acqua è relativamente modesto, nel prodotto fresco si aggira intorno al 50 %.

Le castagne fresche hanno un elevato contenuto calorico (160 Kcal ogni 100 g di prodotto edibile); il saccarosio (6,7 g/100 g) è in quantità più elevata che in frumento, noci e patate ed è il principale zucchero mentre glucosio, fruttosio e maltosio sono presenti in quantità minime. La presenza di carboidrati solubili rende problematica la conservazione prolungata per la possibilità di sviluppo di microrganismi (funghi in particolare) ma la curatura in acqua è una pratica efficace per rimediare all’incoveniente. castagne Per la ricchezza di glucidi i frutti hanno proprietà energetiche e sono perciò molto efficaci nelle astenie fisiche e intellettuali per chi pratica sport o è soggetto a stress, mentre sono sconsigliati per i diabetici. La presenza di zuccheri indica la castagna come alimento alternativo per i bambini allergici al latte di vacca o al lattosio.

La farina sopperisce, nella preparazione di dolci e minestre, al fabbisogno di carboidrati anche nei soggetti che presentano intolleranza ai cereali. La fibra è ritenuta molto importante per l’azione favorevole sulla motilità intestinale, sulla microflora e sulla riduzione della colestorolemia. Viene raccomandata nelle diete in quanto previene disturbi gastrointestinali, accelerando il transito di sostanze nell’intestino.

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