Il Circolo Vizioso di Insulina e Glucagone, Come Dimagrire in Modo Duraturo
Hai mai sentito parlare di Insulina e di Glucagone? probabilmente del primo il secondo un po meno.
Ma Sai che questi due ormoni sono preposti a renderci GRASSI o MAGRI??? leggi l’articolo seguente e capirai come dimagrire definitivamente
Una cosa che capita sempre più frequente è constatare che tante persone mangiano poco ed ingrassano comunque tanto; mentre ci sono pochi che si abbuffano e dimagriscono. Ti è mai capitato di constatare una cosa simile?
Tutto ciò ha una spiegazione, è dato da un circolo perverso che il nostro organismo innesca, utilizzando Insulina o Glucagone.
Sapere come funziona il ciclo, aiuta a dimagrire in modo più semplice, veloce e definitivo. Prima è meglio sapere come funziona il nostro organismo dal punto di vista del suo nutrimento. Possiamo immaginare l’ organismo come un’automobile perfetta con mille funzioni che fanno si che tutto proceda per il meglio, quando acceleri o cambi marcia per te è un semplice movimento ma alla base c’è un insieme di meccanismi che faranno muovere l’auto quindi bruciare benzina, far ruotare il motore, raffreddarlo, muovere le ruote ecc ….
Anche i muscoli e il fegato hanno un serbatoio che contiene la benzina che il nostro corpo usa per muoversi, il Glicogeno, cioè uno zucchero che l’organismo usa come nutrimento per svolgere i compiti.
Ad esempio se alzo un braccio le cellule dei muscoli interessati useranno la loro scorta di glicogeno per nutrirsi, quindi contrarsi e rilasciarsi per svolgere il compito a cui sono chiamate, questo non vale per il cervello, che non ha un suo serbatoio, ma attinge dal glucosio nel sangue, se il cervello resta senza nutrimento per qualche minuto, le cellule cerebrali muoiono, è quindi importante mantenere un equilibrio importantissimo di zucchero nel sangue, e questo lo svolge un nostreo sistema di controllo che mantiene il glucosio presente nel sangue sempre attorno ad un valore prefisso tra i 70 e i 100 milligrammi per decilitro di sangue. Quando noi mangiamo, i processi digestivi trasformano i carboidrati il grasso e le proteine in glucosio, il glucosio è uno zucchero ed il controllo della quantità di glucosio nel sangue è dato dalla glicemia.
Facendo un esame della glicemia sappiamo sempre quanto zucchero gira nel sangue (questo esame lo fanno sempre i diabetici dopo mangiato con un apparecchietto portatile)
Ogni alimento ha una sua differente capacità sua di aumentare la quantità della glicemia nel sangue, quindi il glucosio, questa capacità viene detta Indice Glicemico.
Un cucchiaio di zucchero aumenta maggiormente e più velocemente la glicemia nel sangue rispetto a 100 grammi di petto di pollo
Infatti un alimento a basso indice glicemico è un alimento che ha bassa capacità di aumentare lo zucchero, il glucosio, la glicemia nel sangue (come il petto di pollo), mentre un alimento ad alto indice glicemico ha la capacità di aumentare lo zucchero nel sangue (il cucchiaio di zucchero)
Lo zucchero nel sangue deve sempre aggirarsi attorno a 70/100 mg per dl di sangue. Questo per fare in modo che il cervello abbia costante nutrimento a cui attingere, dato che il cervello non è in grado di stipare glicogeno (non ha un suo serbatoio di riserva) ma usa il glucosio sempre presente nel sangue. Infatti quando viene mal di testa, e giramenti è perchè nel sangue c’è poco zucchero e quindi ha bisogno di nutrimento, associato prima a forti desideri e passando poi ai crampi, sono campanelli che ti spingono a mangiare perchè lo zucchero nel sangue è poco
L’organismo fa sempre in modo ti mantenere il livello di zuccheri nel sangue, tra 70 e 100 mg per dl di sangue.
Ora vediamo come fa:
Quando mangiamo, gli alimenti che aumentano gli zuccheri nel sangue (per vedere quali sono gli alimenti puoi consultare la tabella indice glicemico)innalzano il glucosio oltre la soglia di 100 mg per dl di sangue. Questo fa si che il pancreas produca Inulina, un ormone che serve per usare il glucosio nel nostro corpo.
L’insulina nel sangue prende il glucosio e lo trasforma in glicogeno portandolo ai muscoli e al fegato ( nei serbatoi della benzina del corpo.
Una volta però riempiti i serbatoi trasformerà il glucosio in eccesso in Trigliceridi, cioè grasso di deposito. Maggiore sarà il glucosio nel sangue maggiore sarà il lavoro dell’insulina e quindi la trasformazione in grasso di deposito.
Invece quando l’organismo avverte un calo glicemico (glicemia bassa, pochi zuccheri nel sangue) sotto i 70 mg/dl, spinge il pancreas a produrre Glucagone, un ormone che mantiene stabile il glucosio nel sangue (come l’insulina), questo ormone ha la capacità di spingere il fegato ed i muscoli a rilasciare la riserva nei propri serbatoi, trasformandolo poi in glucosio. Quando le riserve sono consumate spinge all’utilizzo dei grassi di deposito e alla loro trasformazione in grasso.
Ma quali sono gli effetti di Glucagone e Insulina? Hanno l’uno l’effetto contrario dell’altro.
Insulina:
- Aumenta la stanchezza
- Spinge le cellule all’uso dei Carboidrati a discapito di Grassi e Proteine, quindi le cellule nn bruciano grassi ma carboidrati
- Favorisce la trasformazione del Glucosio in glicogeno e quindi del suo abbassamento nel sangue
- Favorisce l’accumulo di Glicogeno (benzina dell’organismo) nei serbatoi dei muscoli e del fegato
- Favorisce la produzione di radicali liberi, invecchiando il corpo
- Favorisce la trasformazione del Glucosio nel sangue in Trigliceridi, quindi in grasso di deposito
Glucagone:
- Spinge le cellule ad usare proteine e grassi a discapito dei carboidrati, quindi le cellule bruciano il grasso di deposito
- Favorisce l’uso di Glicogeno (benzina dell’organismo) di riserva in fegato e muscoli
- Favorisce la trasformazione del glicogeno di riserva in Glucosio che verrà introdotto nel sangue
- Favorisce la trasformazione dei Trigliceridi (grasso di deposito) in glucosio che verrà introdotto nel sangue
Indice Glicemico
Ma non tutti gli alimenti aumentano lo zucchero nel sangue allo stesso modo, è oltremodo importante sapere che gli alimenti ad alto indice glicemico portano con se altri problemi. Un alimento ad alto indice glicemico stimolerà la produzione dell’insulina in breve tempo, e maggiore sarà il glucosio nel sangue maggiore sarà l’insulina che il pancreas produrrà, creando un effetto paradossale, cioè trasformando in grasso lo zucchero presente, creando dopo poco un senso di fame e di desiderio (si definisce questo stato dipendenza da zucchero).
La Fame smodata e come controllarla
Quando mangiamo, il cibo viene trasformato in glucosio e manda segnali al pancreas di produrre insulina per distribuirlo ed eventualmente metterlo in deposito sotto forma di grasso. Maggiore sarà il glucosio e la velocità con cui arriva, maggiore sarà la produzione di Insulina per contrastarlo ed usarlo.
l’immagine (1a) indica un normale processo di fame e di ciclo insulinico.
Il cibo che arriva viene trasformato in glucosio e questo aumenta in modo graduale e normale, l’insulina prodotta dal pancreas sarà normale e arriverà in modo costante e graduale, ha tutto il tempo di lavorare e di usare il glucosio come nutrimento e non come deposito di grasso, dato che la digestione stessa fa bruciare nutrimento quindi l’insulina non riuscirà mai a riempire le scorte di glicogeno (che verrà usato intanto che l’insulina lo distribuisce), non accumulerà mai grasso, la fame arriva dopo 3/4 ore ed è una fame leggera e controllabile con poco cibo, basta a volte un frutto. Questa è la situazione ideale, data con basso contenuto di carboidrati semplici nel pasto, quindi con prevalenza di frutta verdure pesce carne senza pane pasta pizza torte dolci bevande gassate oppure con poca pasta integrale o pane integrale al 100%
mentre l’immagine (2a) indica un processo non normale ove all’ingestione di cibo segue un aumento improvviso di glucosio.
il pancreas secerne un sacco di insulina per contrastare il glucosio che entra in circolo. E si da da fare per abbassare l’improvviso e pericoloso aumento di glucosio, troppo glucosio, oltre i 150 mg per dl porta a gravi rischi .. non ultimo il coma ( i diabetici sanno di questo pericolo)
Come si vede dalla figura, l’insulina farà di tutto per abbassare il glucosio, mettendolo anche in deposito di grasso, ad un certo punto, di solito dopo circa 60/80 minuti dal pasto, l’insulina avrà abbassato il glucosio oltre la soglia dei 70/100 mg per dl, facendo scattare la fame, dato che il cervello ha bisogno di nutrimento, maggiore sarà il picco glicemico maggiore sarà il vuoto quindi la fame, e di difficile controllo.
L’organismo non si sazia con una banana ma avrà bisogno di carboidrati per riportare velocemente le scorte a livelli di sicurezza, quindi l’organismo crea campanelle di allarme, fame feroce, crampi, mal di testa, stanchezza, sonno. Mai capitato di aver sonno dopo un pasto? mai capitato di aver fame incontrollata e desiderio di cibo?
Mai capitato di usciere a bere la sera? e dopo un oretta o poco più aver una fame tremenda? da qui nasce la fortuna di tanti fast food e baracchini ambulanti che la notte vendono panini. per sfamare i ragazzi che hanno un picco glicemico, provocato dall’alcool.
Ti consiglio di leggere anche il seguente articolo su quali alimenti mangiare e quali no.
Quindi ricapitolando, cerca di evitare i carboidrati semplici quelli della tabella che ho indicato sopra e vedrai che sicuramente riuscirai a perdere grasso velocemente e riuscirai a controllare la tua fame.
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Scusa, mi permetto di fare una correzione:
“Facendo un esame della glicemia sappiamo sempre quanto sangue gira nel corpo (questo esame lo fanno sempre i diabetici dopo mangiato con un apparecchietto portatile)”: la glicemia non misura quanto sangue c’è nel corpo ma quanto zucchero c’è nel sangue in quel momento e viene misurata prima dei pasti e non dopo
Ciao Marta effettivamente c’era un errore, sicuramente di distrazione. Grazie.
Salve Flavio. posso suggerire una cosetta? Noi diabetici facciamo il controllo della glicemia capillare, nel momento in cui ci martoriamo le dita
esistono altri apparecchi rilevatori di glicemia (quali olter glicemici) che misurano la glicemia interstiziale, notevolmente differente da quella capillare. Bella spiegazione però, l’ho trovata rilassante. Ciao
Salve Marcello, il CGMS (continuous glucose monitoring system) detto anche Holter Glicemico, non è che sia comodissimo e non è a uso e consumo di tutti.
Mia Madre (oggi non c’è più) si sottoponeva a controlli regolari attraverso questo sistema.
Il vantaggio è l’accuratezza dei dati, ed il campione costante di dati (circa 200 valori al giorno), analizzati poi dal dottore nel centro che ha installato l’Holter
lo svantaggio è la scomodità di tenesi attaccato questo strumentino con un ago (sintetico ed elastico) infilato sottopelle per 24 ore.
Chiaro che l’accuratezza di questi dati è enormemente più affidabile e completa del semplice test a cui tutti i diabetici sono abituati.
Grazie della precisazione, sono certo che tanti diabetici non ne conoscono l’esistenza, quindi dar loro un sistema di controllo che gli permette d’avere un quadro completo della loro situazione.
Grazie anche per il commento sulla spiegazione,. fa piacere sapere che qualcuno legge e apprezza.
Grazie
Ciao Fulvio,
nel caso in cui avvenga un picco glicemico e ci si trova in una situazione come quella della figura 2. com eci si deve comportare affinchè la situazione rientri nella normalità nel più breve tempo possibile? E’ comunque consigliato mangiare? e cosa? o tentare di resistere almeno 4/5 ore dopo il pasto?
Ti ringrazio
non si può deve far nulla, fa tutto l’organismo secernendo più insulina.
Bisognerebbe evitare che si arrivi a tale fase, se non si può far a meno di dolci , ad esempio ad una cena con amici, una festa di compleanno, mangiare prima alimenti che rallentano il picco, quindi alimenti ad alto contenuto di fibre, sedano, carote, finocchi, carciofi, etc..
Sono diabetico di tipo 1 insulino dipendente. Trovo curioso che un organismo non diabetico si induca ipoglicemie reattive dopo pasti ad alto IG, mi sembra normale per un diabetico che può non azzeccare la dose giusta e farsi troppa insulina trovandosela ormai in circolo in eccesso, ma strano che un organismo con sensore continuo biologico naturale della glicemia “sbagli dose” mandando in ipoglicemia
Comunque mi viene in mente un modo per poter fare pasti ad alto indice glicemico senza ingrassare: nel momento dell’ipoglicemia reattiva ci si può fare un’iniezione di glucagone, così invece di aggiungere glucosio nuovo si usa quello che c’è nei depositi e non si ingrassa. Naturalmente è solo un pensiero, io sono diabetico e non lo farei di certo!